Maradona, 42 anni fa l’esordio in Serie A con il Napoli

Maradona, 42 anni fa l’esordio in Serie A con il Napoli

Il 16 settembre 1984 Diego Armando Maradona disputava la sua prima partita nel campionato italiano. Al Bentegodi finì 3-1 per il Verona, futuro campione d’Italia. Una sconfitta che, riletta 42 anni dopo, rappresenta l’inizio dell’epoca che avrebbe cambiato per sempre il Napoli.

Ci sono partite che diventano storiche per una vittoria, un gol o un trofeo. E poi ce ne sono altre che entrano nella memoria per ciò che sarebbe accaduto dopo.

Il 16 settembre 1984 appartiene alla seconda categoria.

Sono trascorsi esattamente 42 anni dal giorno in cui Diego Armando Maradona giocò la sua prima partita in Serie A con la maglia del Napoli. Teatro dell’esordio fu lo stadio Bentegodi. Di fronte c’era il Verona di Osvaldo Bagnoli, una squadra che proprio quella domenica avrebbe cominciato la cavalcata verso uno degli scudetti più sorprendenti della storia del calcio italiano.

Il risultato non lasciò spazio alla festa napoletana: Verona-Napoli 3-1. Eppure, vista oggi, quella partita rappresenta una sorta di pagina zero del Napoli di Maradona.

16 settembre 1984, tutti gli occhi erano su Diego

Maradona era arrivato a Napoli nell’estate del 1984. La sua presentazione al San Paolo aveva già fatto capire che non si trattava semplicemente dell’acquisto di un grande calciatore. Napoli aveva trovato un nuovo simbolo e il calcio italiano aspettava di vedere all’opera il fuoriclasse argentino nel campionato che in quegli anni raccoglieva moltissimi dei migliori giocatori del mondo.

La prima giornata mise subito Diego davanti a una delle squadre più organizzate della Serie A.

Il Verona di Bagnoli aveva Hans-Peter Briegel, Pietro Fanna, Antonio Di Gennaro, Giuseppe Galderisi e Preben Elkjaer. Quello stesso gruppo, pochi mesi più tardi, sarebbe diventato campione d’Italia.

Il Napoli allenato da Rino Marchesi scese invece in campo con Castellini, Bruscolotti, Boldini, Celestini, Ferrario, De Vecchi, Bertoni, Bagni, Penzo, Maradona e Dal Fiume.

Il Verona colpisce, il Napoli rincorre

A rompere l’equilibrio fu Briegel al 26′. Poco dopo arrivò anche il raddoppio di Galderisi.

Due gol che trasformarono rapidamente l’esordio più atteso d’Italia in una domenica complicatissima per Maradona e compagni.

Il Napoli provò a riaprire la gara nella ripresa. Al 58′ fu Daniel Bertoni, altro argentino arrivato in azzurro quell’estate, a segnare il gol del momentaneo 2-1.

Per qualche minuto la partita sembrò potersi riaprire. Maradona ebbe anche un’occasione importante, ma il Verona resistette e al 75′ Antonio Di Gennaro realizzò la rete del definitivo 3-1.

La sequenza dei marcatori resta consegnata agli almanacchi: Briegel, Galderisi, Bertoni e Di Gennaro.

Quel pomeriggio non fu memorabile per Diego. Briegel e l’organizzazione tattica della squadra di Bagnoli riuscirono a limitarlo per lunghi tratti. Anche le cronache dell’epoca raccontarono la difficoltà del numero 10 argentino nell’entrare immediatamente nei meccanismi e nei ritmi del calcio italiano.

Una sconfitta che oggi sembra quasi un prologo

La storia rende quella partita affascinante soprattutto per ciò che venne dopo.

Quel Verona avrebbe concluso la stagione 1984-85 vincendo lo scudetto. Per il Napoli, invece, sarebbe stato ancora un anno di costruzione e adattamento: gli azzurri terminarono il campionato all’ottavo posto.

Maradona, però, aveva appena cominciato.

Soltanto sette giorni dopo, il 23 settembre 1984, avrebbe segnato il suo primo gol in Serie A, su rigore, nel pareggio per 1-1 contro la Sampdoria al San Paolo. Poi sarebbe arrivato tutto il resto.

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