Mina canta Pino Daniele: nuova vita per “Vento di passione”

Mina canta Pino Daniele: nuova vita per “Vento di passione”

La voce di Mina incontra ancora una volta il repertorio del cantautore napoletano. Dopo “Quanno chiove”, “Je sto vicino a te” e “Napule è”, la cantante sceglie uno dei brani più intensi della produzione di Pino degli anni Duemila

Ci sono canzoni che impiegano anni per trovare il posto che meritano. “Vento di passione” è una di queste. Pubblicata nel 2007 da Pino Daniele nell’album “Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui”, cantata in duetto con Giorgia, è diventata nel tempo una delle composizioni più amate della fase matura del cantautore napoletano. Ora quel brano torna a vivere attraverso una voce che con il mondo di Pino ha già incrociato più volte la propria strada: quella di Mina.

Il disco da cui tutto parte uscì nel febbraio del 2007. Dieci tracce nelle quali Pino Daniele continuava la propria ricerca tra Mediterraneo, jazz, suggestioni latine e linguaggio partenopeo, circondandosi ancora una volta di musicisti di altissimo livello. Giorgia era ospite in due brani, “Il giorno e la notte” e proprio “Vento di passione”.

“Vento di passione” fu scelto anche come singolo e riuscì progressivamente a conquistarsi uno spazio autonomo nel grande repertorio di Pino. Una ballata costruita sul ricordo di un amore, sulla sua capacità di restare dentro la memoria anche quando tutto sembra concluso. Una canzone lontana dall’urgenza urbana dei primi dischi eppure perfettamente coerente con la sensibilità melodica che ha accompagnato Daniele per tutta la carriera.

Nel tempo il brano ha continuato a essere riproposto anche dal vivo. Una versione con Giorgia è entrata, per esempio, nel progetto “Tutta n’ata storia – Vai mo’ – Live in Napoli”, pubblicato nel 2013, a conferma di quanto la canzone fosse ormai diventata parte stabile dell’universo musicale di Pino.

Adesso a raccoglierne l’eredità è Mina.

Non è certamente la prima volta che la Tigre di Cremona sceglie di entrare nel repertorio del Nero a Metà. Il rapporto artistico a distanza tra i due attraversa diversi decenni e racconta soprattutto la stima di una grande interprete per una scrittura capace di superare qualsiasi confine geografico.

Già nel progetto “Napoli”, nel 1996, Mina aveva affiancato ai grandi classici della canzone napoletana alcuni titoli della produzione contemporanea, scegliendo anche brani di Pino Daniele. E nel successivo “Napoli secondo estratto” aveva voluto confrontarsi con “Napule è”, uno dei manifesti assoluti della musica del cantautore.

L’incontro diventò poi ancora più diretto nel 2010, quando Pino Daniele richiamò Mina per il disco “Boogie Boogie Man”: proprio “Napule è” venne registrata in duetto, trasformando uno dei brani simbolo della città in un dialogo tra due delle voci più riconoscibili della musica italiana.

Non era solo collaborazione discografica. Pino aveva espresso pubblicamente più volte la propria ammirazione per Mina, descrivendola come un’artista capace di scegliere in assoluta libertà le canzoni da interpretare, lontana dalle logiche del mercato e dalle mode. Per lui, sapere che Mina aveva scelto alcuni dei suoi brani rappresentava un riconoscimento speciale.

È anche per questo che l’arrivo di “Vento di passione” nel repertorio della cantante assume un significato che va oltre la semplice cover.

Mina non ha mai trattato Pino Daniele come un autore da omaggiare per dovere celebrativo. Lo ha invece attraversato come si attraversano i grandi repertori: scegliendo canzoni capaci di diventare altro una volta affidate a una nuova voce. È successo con “Napule è”, con “Quanno chiove”, con “Je sto vicino a te”. Succede ora con una composizione nata in una stagione diversa della carriera del musicista.

Il nuovo progetto si inserisce inoltre nel percorso delle “Dilettevoli eccedenze”, la serie con cui Mina e la PDU hanno progressivamente riportato alla luce registrazioni rimaste fuori dagli album tradizionali, versioni alternative, brani destinati ad altri progetti e materiali conservati negli archivi. Nel marzo 2026 è già arrivata “A costo di morire”, rilettura di un brano di Fausto Leali scelta anche per accompagnare la sfilata Giorgio Armani e indicata come parte di “Dilettevoli inedite eccedenze”.

Dentro questo percorso, “Vento di passione” appare quasi naturale.

Perché Mina continua a cercare canzoni che resistano al tempo e Pino Daniele continua, a oltre dieci anni dalla scomparsa, a dimostrare quanto il suo catalogo sia ancora vivo, aperto e capace di parlare attraverso voci diverse.

E forse proprio qui sta la forza di questa nuova rilettura: non nella nostalgia, ma nella possibilità di ascoltare nuovamente Pino Daniele attraverso un’altra sensibilità.

Quella di Mina.