Per un attaccante veloce come Rasmus Hojlund, avere alle spalle Kevin De Bruyne significa poter trasformare ogni movimento in profondità in una potenziale occasione da gol. Il danese non nasconde l’ammirazione per il compagno e lo considera uno dei più grandi interpreti del ruolo di rifinitore nella storia della Premier League. La loro intesa nasce soprattutto da caratteristiche perfettamente complementari: Hojlund cerca lo spazio, De Bruyne vede il passaggio prima degli altri.
È proprio questa capacità di trovare corridoi apparentemente impossibili a rendere speciale il belga agli occhi del numero 9 azzurro. Con un giocatore del genere alle spalle, per Hojlund diventa naturale attaccare continuamente la profondità sapendo che il pallone può arrivare nel momento giusto.
Il centravanti scherza anche sull’effetto che la presenza di De Bruyne potrebbe avere sul proprio bottino realizzativo: con Kevin sempre in campo, ammette, le possibilità di aumentare il numero dei gol crescerebbero inevitabilmente.
Hojlund, però, non scarica ogni responsabilità sui compagni. Sa che per fare un ulteriore salto di qualità dovrà migliorare soprattutto nei movimenti e nella finalizzazione.
L’obiettivo personale resta quindi legato a quello collettivo: giocare con continuità, segnare e soprattutto riuscire a vincere un trofeo con il Napoli.








