Hojlund: «Napoli? Quando mi ha chiamato, non ho avuto dubbi»

Hojlund: «Napoli? Quando mi ha chiamato, non ho avuto dubbi»

Il Milan era una possibilità, Napoli è diventata immediatamente una convinzione. Rasmus Hojlund racconta così il momento che ha determinato il suo ritorno in Italia dopo l’esperienza al Manchester United.

Il centravanti danese arrivava da una fase complicata della propria carriera. A Manchester aveva percepito che il suo spazio si stava progressivamente riducendo e aveva quindi iniziato a valutare nuove opportunità. Tra i club interessati c’era anche il Milan, società di cui Hojlund riconosce prestigio e tradizione.

La svolta, però, è arrivata con il Napoli. I contatti con la dirigenza e soprattutto la telefonata di Antonio Conte hanno eliminato ogni esitazione. Per Hojlund la prospettiva di lavorare con il tecnico italiano e di diventare protagonista al Maradona rappresentava l’occasione giusta per rilanciarsi.

La scelta si è rivelata positiva anche sul piano personale. Hojlund racconta di essersi legato rapidamente alla squadra e alla città, fino a considerare ormai Napoli un luogo speciale della propria carriera.

Indossare la maglia numero 9 comporta inevitabilmente responsabilità, ma il danese non considera la pressione molto diversa da quella vissuta in Premier League. Per un centravanti, spiega, esiste una regola semplice: bisogna segnare e garantire rendimento, perché nel calcio la concorrenza è continua.

Napoli, però, gli ha restituito sensazioni importanti. Segnare al Maradona, davanti a una tifoseria così passionale, ha dato nuova energia a un attaccante che dopo Manchester cercava soprattutto fiducia e continuità.