Rasmus Hojlund non nasconde le ambizioni del Napoli. L’attaccante danese considera ancora l’Inter la squadra da battere, ma allo stesso tempo inserisce gli azzurri nella corsa per il titolo e guarda con attenzione anche alla crescita della Roma di Gian Piero Gasperini.
Rasmus Hojlund si racconta a La Gazzetta dello Sport e lo fa affrontando numerosi temi legati al presente e al futuro del Napoli. Dalla scelta di trasferirsi in azzurro alla corsa scudetto, passando per il rapporto con Antonio Conte e Massimiliano Allegri, il centravanti danese non nasconde le proprie ambizioni.
Sul possibile scudetto, però, Hojlund preferisce mantenere un profilo prudente. Per l’attaccante la priorità resta quella di migliorare giorno dopo giorno, lasciando poi al campo il compito di stabilire dove potrà arrivare il Napoli.
Hojlund e la scelta Napoli
Il danese è tornato anche sulla decisione di lasciare il Manchester United e accettare la proposta del Napoli.
Hojlund ha ricordato di aver vissuto una situazione complicata in Inghilterra, arrivando alla sensazione che il Manchester United non puntasse più realmente su di lui. A quel punto si è trovato a valutare le opportunità disponibili e quella azzurra si è rivelata immediatamente convincente.
Decisive anche le conversazioni con Antonio Conte e Giovanni Manna. Hojlund considera il trasferimento a Napoli un passo importante della propria carriera e non nasconde quanto sia felice della scelta fatta.
«Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra», ha spiegato il centravanti, sottolineando come il Napoli abbia già conquistato un posto speciale nel suo cuore.
«Segnare al Maradona è bellissimo»
Particolare anche il rapporto con lo stadio Diego Armando Maradona.
Per Hojlund segnare davanti al pubblico azzurro rappresenta qualcosa di speciale. Il danese ha esaltato il calore dei tifosi e l’atmosfera che si respira durante le partite casalinghe.
«È bellissimo. Lo stadio è speciale, i tifosi sono fantastici», il pensiero dell’attaccante, che ha scherzato anche sulla distanza tra il terreno di gioco e gli spalti, spiegando però come la passione del pubblico arrivi comunque fortissima fino al campo.
La pressione del centravanti
Hojlund ha parlato senza nascondersi anche delle responsabilità che accompagnano il ruolo di attaccante.
Per il danese la pressione esiste sempre, indipendentemente dal club in cui si gioca. Chi occupa quel ruolo deve segnare e offrire prestazioni di alto livello, perché il calcio resta estremamente competitivo.
«Devo fare gol e devo rendere al massimo», ha sottolineato Hojlund.
Il retroscena sul Milan
Nel corso dell’intervista è arrivato anche un chiarimento relativo al possibile interesse del Milan prima del trasferimento in azzurro.
Hojlund ha spiegato di non essere stato realmente vicino ai rossoneri. Pur riconoscendo la grande storia del Milan, il centravanti ha ammesso di non aver avuto esitazioni quando ha percepito il concreto interesse del Napoli.
La chiamata di Antonio Conte ha avuto un peso determinante nella scelta finale.
Hojlund tra Conte e Allegri
Uno dei passaggi più interessanti riguarda proprio Antonio Conte.
Hojlund ha ribadito di aver vissuto un periodo importante sotto la guida del tecnico salentino, soprattutto per quanto riguarda la crescita nel gioco spalle alla porta e nella capacità di lavorare per la squadra.
Il danese ha inoltre chiarito alcune precedenti dichiarazioni sulla maggiore libertà concessagli da Massimiliano Allegri, spiegando che le sue parole erano state interpretate in maniera non del tutto corretta.
Nessuna critica a Conte, dunque. Hojlund riconosce i progressi compiuti con il precedente allenatore ma ritiene che, per le proprie caratteristiche, possa essere utilizzato ancora maggiormente negli attacchi alla profondità.
Velocità, inserimenti e capacità di aggredire lo spazio sono infatti qualità che il centravanti vuole sfruttare ancora di più.
«Penso di poter dare di più alla squadra», ha spiegato.
Gasperini e la crescita all’Atalanta
Hojlund ha parlato con grande stima anche di Gian Piero Gasperini, allenatore fondamentale nella sua crescita ai tempi dell’Atalanta.
Il danese ne ha sottolineato la proposta offensiva, l’intensità richiesta nel pressing e la grande attenzione dedicata ai movimenti senza palla.
«Grazie a lui sono il giocatore che sono oggi», ha ammesso Hojlund.
Proprio parlando della Roma di Gasperini è arrivato anche un riferimento a Donyell Malen, descritto come un attaccante veloce, cinico e capace di effettuare movimenti molto efficaci.
Hojlund ha scherzato però su un aspetto: spera che Malen non segni troppo, perché il Napoli vuole competere per lo scudetto.
Inter favorita per lo scudetto
Quando il discorso si sposta sulla lotta al titolo, Hojlund indica chiaramente una squadra davanti alle altre.
«Penso di sì», ha risposto alla domanda sull’Inter favorita per lo scudetto.
Il danese, tuttavia, considera molto competitivo l’intero campionato e ha citato anche la Roma di Gasperini tra le squadre da tenere d’occhio.
Il Napoli, da parte sua, dovrà concentrarsi soprattutto sul proprio percorso. Hojlund sottolinea come quella azzurra sia una nuova stagione con un nuovo allenatore e ritiene fondamentale evitare di caricarsi di eccessiva pressione.
L’obiettivo è arrivare nei mesi decisivi ancora competitivi su tutti i fronti: nelle prime posizioni in Serie A e ancora dentro sia alla Champions League sia alla Coppa Italia.
Inter-Napoli, Hojlund: «Andremo lì per vincere»
Inevitabile un passaggio sulla sfida contro l’Inter.
Secondo Hojlund, osservando quanto accaduto negli ultimi anni, Inter-Napoli può essere considerata a tutti gli effetti una partita dal sapore scudetto.
Il centravanti riconosce la qualità della formazione nerazzurra e ricorda anche le due finali di Champions disputate dall’Inter negli ultimi anni, ma assicura che il Napoli affronterà il match senza timori.
«Andremo lì con coraggio, per cercare di vincere», ha dichiarato.
Parole che certificano le ambizioni della squadra azzurra nonostante il ruolo di favorita assegnato proprio all’Inter.
Hojlund elogia Lautaro e Thuram
Grande rispetto anche per gli attaccanti nerazzurri.
Hojlund considera Lautaro Martinez un giocatore speciale, capace di mantenere negli anni un rendimento elevatissimo e di continuare a segnare con grande continuità.
Il danese ne ha sottolineato anche l’intelligenza calcistica e la leadership all’interno dell’Inter.
Giudizio molto positivo pure su Marcus Thuram, apprezzato non soltanto per le qualità offensive ma anche per il modo in cui riesce ad aiutare i compagni attraverso la protezione del pallone e il lavoro per la squadra.
Secondo Hojlund, Lautaro e Thuram riescono a completarsi e migliorarsi reciprocamente.
Lukaku, un rapporto speciale
Nel percorso napoletano di Hojlund c’è stato spazio anche per un rapporto importante con Romelu Lukaku.
Nonostante la concorrenza per il posto al centro dell’attacco, i due hanno costruito un legame molto positivo.
Hojlund ha ricordato le difficoltà vissute dal belga a causa dell’infortunio, sottolineando però quanto Lukaku lo abbia aiutato nel suo percorso.
«Abbiamo un grande rapporto», ha spiegato il centravanti danese.
De Bruyne: «Mi è mancato tanto»
Parole importanti anche per Kevin De Bruyne.
Hojlund lo considera addirittura «il miglior playmaker nella storia della Premier», ricordando quanto vinto dal centrocampista con il Manchester City.
Tra i due si era creata una grande intesa, favorita dalla capacità di De Bruyne di servire gli attaccanti nello spazio con passaggi estremamente precisi.
«Ci capiamo bene, mi è mancato tanto», ha raccontato Hojlund.
Un’intesa che il Napoli spera possa diventare ancora una volta una delle armi principali della propria fase offensiva.
Champions, Hojlund vuole gli ottavi
Ambizioni importanti anche in Europa.
Hojlund non nasconde che il Napoli debba migliorare il proprio rendimento in Champions League e indica come primo obiettivo il raggiungimento della fase a eliminazione diretta.
Da quel momento in avanti, secondo il centravanti, molto può dipendere anche dagli accoppiamenti.
Affrontare immediatamente una delle grandi favorite rappresenterebbe chiaramente un ostacolo enorme, mentre con un sorteggio più favorevole il Napoli avrebbe la possibilità di spingersi più avanti.
«Negli scontri diretti può succedere di tutto», ha sottolineato.
La sfida all’Arsenal
Tra le grandi avversarie europee Hojlund ha parlato anche dell’Arsenal, elogiandone profondità e qualità della rosa.
Il danese ricorda però quanto possa essere speciale disputare la prima sfida europea della stagione al Maradona e richiama anche le emozioni vissute in precedenza con la maglia azzurra.
Per competere contro formazioni di quel livello servirà però, secondo Hojlund, una prestazione di altissimo livello.
L’obiettivo di Hojlund
Infine, nessun dubbio sugli obiettivi personali.
Hojlund vuole migliorare il proprio rendimento sotto porta, aumentare il numero di gol e soprattutto trasformare le prestazioni in successi per il Napoli.
«Segnare tanti gol e vincere un trofeo col Napoli», questa la missione indicata dal numero nove azzurro.
Un messaggio chiaro da parte di un attaccante che sente sempre più sua la maglia del Napoli e che guarda alla nuova stagione con ambizione: l’Inter parte davanti, ma Hojlund e gli azzurri vogliono restare in corsa fino alla fine.








