McTominay, da Conte ad Allegri: «Sono molto diversi. Vi spiego»

McTominay, da Conte ad Allegri: «Sono molto diversi. Vi spiego»

Scott McTominay conosce bene Antonio Conte e sta iniziando a conoscere sempre più a fondo Massimiliano Allegri. Due allenatori vincenti, due personalità forti, ma soprattutto due modi differenti di lavorare e di intendere la gestione di una squadra. Nel corso dell’intervista concessa al Corriere della Sera, il centrocampista del Napoli si è soffermato anche sul passaggio da Conte ad Allegri, evidenziando proprio le differenze tra i due tecnici. Con il salentino maggiore rigidità tattica, movimenti codificati e lavoro intenso sui dettagli; con Allegri, invece, più attenzione alle caratteristiche dei singoli e alla gestione dei diversi momenti della partita.

McTominay e il metodo Conte

Con Conte, McTominay ha vissuto due stagioni particolarmente intense. Il tecnico salentino basa gran parte del proprio lavoro sulla preparazione tattica, sui movimenti da ripetere in campo e sulla cura quasi maniacale dei dettagli.

Lo scozzese ha avuto modo di conoscere da vicino un allenatore che pretende molto durante la settimana e che prepara le partite cercando di mettere i propri calciatori nelle condizioni di sapere in anticipo cosa fare nelle diverse situazioni di gioco.

Un metodo fatto di intensità, ripetizioni e grande disciplina tattica. Non è un caso che proprio con Conte McTominay sia riuscito a esaltare alcune delle sue qualità migliori, in particolare gli inserimenti senza palla e la capacità di occupare gli spazi offensivi.

Con Allegri un Napoli differente

L’arrivo di Massimiliano Allegri ha inevitabilmente aperto una nuova fase. McTominay non mette i due allenatori sullo stesso piano dal punto di vista metodologico: le idee e il modo di trasmetterle alla squadra sono differenti.

Allegri sta cercando di costruire il suo Napoli partendo dalle caratteristiche dei giocatori a disposizione, lavorando sulla gestione dei diversi momenti della partita e su nuovi equilibri.

Una trasformazione che, secondo il centrocampista scozzese, non può essere immediata. Dopo due anni trascorsi lavorando secondo principi ben precisi, il gruppo deve assimilare gradualmente le richieste del nuovo allenatore.

Due allenatori diversi, la stessa ambizione

La vera differenza, dunque, è soprattutto nel percorso utilizzato per arrivare al risultato. Conte ha costruito un Napoli estremamente riconoscibile attraverso organizzazione, intensità e meccanismi codificati. Allegri sta invece provando a dare alla squadra una nuova identità, adattandola progressivamente alle proprie idee.

McTominay ha comunque espresso considerazioni positive sul nuovo tecnico, sia dal punto di vista calcistico sia sotto l’aspetto umano.

Per il Napoli si tratta adesso di completare questo passaggio. Il lavoro fatto con Conte rappresenta inevitabilmente una parte importante del bagaglio della squadra, ma con Allegri è cominciato un nuovo percorso. E proprio McTominay, uno degli uomini simbolo dell’era precedente, può diventare uno dei punti di riferimento anche del nuovo ciclo.