Il portiere azzurro Nikita Contini, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha tracciato il bilancio di un’annata intensa, ricordando l’importanza delle radici e della mentalità ereditata dal recente passato per programmare il futuro del club.
Due presenze, zero gol subiti: il sorriso di Contini
C’è spazio per un pizzico di ironia e tanta legittima soddisfazione nelle prime parole dell’estremo difensore: “È andata bene con due presenze e due clean sheet (ride, ndr). A parte gli scherzi, sono contentissimo”. Farsi trovare pronti quando si viene chiamati in causa non è mai semplice, e Contini ha risposto presente blindando la porta nelle occasioni in cui è sceso in campo.
L’eredità di Conte: «Ci ha riportati ad alti livelli»
Anche se le strade del Napoli e di Antonio Conte si sono separate, l’impronta dello stimato tecnico è ancora ben visibile nella mentalità del gruppo. Contini ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto dall’ex allenatore nei momenti più complessi:
“Antonio Conte non si spiega, è stato un grande condottiero. Dopo la stagione travagliata di tre anni fa, era fondamentale per noi avere una persona così, che ci aiutasse a tornare ad alti livelli. Questo è ciò che ci ha dato e ci è rimasto sicuramente dentro”.
Ambizione Scudetto e un “10” in pagella
Quando si indossa la maglia azzurra, gli obiettivi non possono essere banali. Alla domanda sulla continuità nel lottare per il titolo, Contini non si nasconde: “Noi siamo il Napoli, l’obiettivo è lottare per gli alti livelli”.
Infine, l’estremo difensore promuove a pieni voti l’annata del gruppo, contestualizzando le enormi difficoltà superate in questi mesi: “Un voto alla stagione? Io do un 10, perché non è stata una stagione semplice. Abbiamo avuto tanti infortuni e tante difficoltà. In una piazza come Napoli è difficile mantenere certi standard dopo una vittoria, ma siamo rimasti ad alti livelli e abbiamo provato a dare fastidio fino alla fine”.








