L’avventura in Turchia non è decollata come sperato (solo 2 gol e 3 assist in 19 presenze), ma l’esterno classe ’99 non ha rimpianti. Intervistato da EFL Voetbal, il calciatore ha svelato diversi retroscena sui suoi mesi in Italia e sulla scelta di cambiare aria.
«Quando ho comunicato a Ronald Koeman la decisione di andare al Galatasaray, mi ha sostenuto pienamente. Mi aveva persino avvertito che il club era molto più grande di quanto mi aspettassi».
L’incompatibilità tattica con Conte
Arrivato a Napoli la scorsa estate, l’impatto con il calcio di Antonio Conte è stato più difficile del previsto, soprattutto per motivi tattici. Lang ha spiegato così le ragioni del suo addio precoce a gennaio:
- Il cambio di modulo: «Se un grande allenatore come Conte ti vuole, ci vai, ma a volte le cose vanno come devono andare. Fin dall’inizio abbiamo giocato con un sistema che non prevedeva gli esterni d’attacco».
- Un ruolo inedito: «Ho dovuto adattarmi a una posizione diversa da quella a cui ero abituato da tutta la vita. Non faceva proprio al caso mio».
«Nessun rimpianto, ma che fatica il ritiro!»
Nonostante la separazione lampo, l’ala olandese conserva un ricordo formativo dell’esperienza italiana, pur non nascondendo lo shock per i metodi di lavoro del tecnico leccese.
«Non mi pento assolutamente della mia scelta, sono stati sei mesi molto formativi» ha concluso Lang. «Anche solo la preparazione in montagna è stata un’esperienza a sé. Negli allenamenti ero abituato a partitelle cinque contro cinque, tiri e divertimento. Al Napoli, invece, non abbiamo visto il pallone per cinque giorni».








