Italiano: «C’è la possibilità che io non rimanga a Bologna»

Italiano: «C’è la possibilità che io non rimanga a Bologna»

Il futuro di Vincenzo Italiano sulla panchina del Bologna è a un punto di svolta. In una lunga intervista rilasciata a La Repubblica, il tecnico rossoblù ha tracciato il bilancio della stagione e aperto scenari d’addio: «C’è anche la possibilità che io non rimanga, non lo nego. Ci vedremo con la società e parleremo». Sullo sfondo resta l’interesse del Napoli: «Stanno facendo esplorazioni su tanti allenatori, avranno stima per il lavoro fatto».

Il bilancio

Italiano assegna un voto 7 al campionato appena concluso, definendolo un buon lavoro, pur lontano dal 9,5 dell’anno precedente. Il rammarico più grande è l’eliminazione dalla Coppa Italia: «Mi prendo gran parte della responsabilità della partita con la Lazio, avrei dovuto prepararla diversamente».

Il tecnico ha poi chiarito il malinteso legato a una sua dichiarazione sulla Conference League, che aveva indispettito la piazza:

«Io rosico da morire per non essere andati in Europa. La Conference non è una coppetta, è il vestito perfetto per il Bologna e provare a vincerla deve essere il prossimo obiettivo. Mi dispiace non mi si perdoni una frase, ero in buona fede.»

Un calcio senza pazienza

L’allenatore ha poi criticato la precarietà del suo ruolo in Italia, ricordando che la vita media di un tecnico in Serie A è di appena 10,9 mesi: «Si parla tanto di progetti, ecco quanto durano da noi. Non c’è pazienza per correggere gli errori o aspettare i giovani».

Infine, Italiano ha smentito l’ipotesi di restare solo per onorare il contratto: «Non scherziamo. Io vivo per dare emozioni e voglio tornare in Europa. Il Bologna ha la filosofia giusta per programmare bene ed evitare gli errori passati, ma bisogna essere chiari con i tifosi». La parola passa ora al vertice societario, decisivo per capire se la storia continuerà.