Il Napoli riparte dalle sue certezze, e la più solida si chiama Stanislav Lobotka. Nelle ultime ore, il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna hanno voluto blindare idealmente il centrocampista slovacco, confermandogli la totale centralità nel nuovo corso azzurro.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ieri è andato in scena un colloquio chiave tra la dirigenza e il calciatore, un vertice strategico per spegnere sul nascere qualsiasi sirena di mercato.
Il summit e la promessa di rinnovo
Durante l’incontro, De Laurentiis e Manna sono andati dritto al punto: “Lobo” non si tocca. Per dimostrare che non si trattava di semplici parole di circostanza, la dirigenza ha subito messo sul tavolo un argomento concreto: la possibilità di un prolungamento del contratto.
Sebbene l’attuale accordo sia ancora lungo — scadenza fissata a giugno 2027 con un’opzione di rinnovo automatico fino al 2028 a favore del club — la volontà reciproca è quella di legarsi ancora a lungo. Il tempo non manca, l’intesa e il desiderio di continuare insieme sono ai massimi livelli, e i prossimi mesi serviranno a definire i dettagli.
Il retroscena sulla clausola rescissoria
Blindare Lobotka significa anche proteggerlo dalle insidie del mercato internazionale. Nel suo contratto è infatti presente una clausola rescissoria da 25 milioni di euro, esercitabile entro la metà di luglio, valida esclusivamente per i club stranieri. Una cifra che, per un regista del suo spessore, potrebbe far gola a molte big europee.
Un regista di quel livello aiuta a spostare i valori e a starsene tranquilli.
Il Napoli, impegnato in una parziale restaurazione del gruppo squadra, ha voluto muoversi in anticipo: le chiavi della regia per la prossima stagione sono già state saldamente riassegnate allo slovacco. Il mercato estivo non dovrebbe quindi riservare sorprese, né in campo né fuori: Lobotka resta il faro del Napoli.








