Il futuro di Kevin De Bruyne subisce una svolta definitiva. Nonostante le mille voci di calciomercato e una prima stagione sfortunata all’ombra del Vesuvio, il fuoriclasse belga ha preso la sua decisione: non lascerà la SSC Napoli in estate. A fare il punto della situazione è l’edizione odierna de Il Roma, che chiarisce come KDB sia intenzionato a rispettare gli accordi presi con il club di Aurelio De Laurentiis per un ulteriore anno.
Nel pezzo a firma di Salvatore Caiazza viene delineato lo scenario sul centrocampista, considerato la pietra angolare attorno a cui ruoterà la squadra nella prossima stagione, a prescindere da chi siederà sulla panchina dopo l’addio di Antonio Conte. Nel mirino per la successione ci sono sempre Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri, entrambi già consapevoli di poter contare sul talento dell’ex Manchester City.
Di seguito i passaggi chiave dell’articolo, con le dichiarazioni e le indiscrezioni riportate dalla testata giornalistica:
“Il nuovo tecnico sa di avere un campione che potrà dare ancora tanto”
“Kevin De Bruyne è al centro del villaggio del Napoli. Farà ancora parte del progetto azzurro il campione belga. Se qualcuno pensava che Kevin potesse decidere di andare via dopo un solo anno in riva al Golfo si è sbagliato di grosso. KDB non è uno che fa delle scelte per poi ripensarci. Non a caso al City c’è rimasto per dieci stagioni. Purtroppo la sua esperienza partenopea non è stata come si aspettava. Si è fatto male nel momento che stava trovando la quadra e una forma fisica di un certo livello. Purtroppo il fisico l’ha tradito. Si è operato ma è tornato voglioso come un ragazzino alle prime armi. La sua forza è proprio l’abnegazione per questo sport. È abituato a lavorare e lo vuole fare ancora.”
I prossimi passi: l’ultima di campionato e il Mondiale
Il cronoprogramma del centrocampista è già delineato. Dopo l’ultima giornata di Serie A ci sarà il rompete le righe, ma sarà solo un arrivederci.
“Domenica giocherà la sua ultima partita di campionato. Saluterà Conte e darà appuntamento ai tifosi per il ritiro di Castel di Sangro. Andrà a giocare il mondiale sperando di portare il più avanti possibile il suo Belgio. Le qualità per farlo ce l’ha. Resta sempre un top player di altri tempi. Un calciatore che può fare la differenza sempre e comunque. Qualsiasi allenatore lo vorrebbe. Anche quello che verrà dopo Conte. Ancora non si conosce ufficialmente il sostituto del salentino. Si parla con insistenza di Sarri. Ma pure di Allegri. Chi guiderà il Napoli sa di avere in rosa Kevin De Bruyne. Proprio così. Max a Milanello ha avuto l’opportunità di lavorare con Modric. La pasta è quella. Possono passare gli anni ma la professionalità è sempre la stessa. Certo, non si possono fare determinate cose come quando erano giovani. Ma averli in un gruppo sposta non poco. Chi si allena con loro sa di fare parte di una grande squadra. E l’avversario ha un assoluto rispetto quando lo affronta.”
La vita a Napoli e la scelta di Castel Volturno
L’integrazione di De Bruyne nel tessuto sociale napoletano ha richiesto tempo, complice la lunga riabilitazione dall’infortunio trascorsa in patria, ma oggi la famiglia si è ambientata perfettamente. Una scelta di vita legata soprattutto alla sua straordinaria etica del lavoro, preferendo la vicinanza al centro sportivo alle comodità delle ville panoramiche.
“KDB si è integrato bene nella piazza azzurra. Aveva fatto sapere urbi et orbi che i tifosi non si dovevano aspettare uno come Mertens. Due caratteri diversi. Ma un po’ alla volta si è sciolto anche lui. Purtroppo, causa infortunio, è stato molto tempo in Belgio. Ma è tornato con una testa diversa. Sua moglie ha cominciato a vivere il mare invitando anche le mogli di altri calciatori. Kevin, poi, ha iscritto il suo primo figlio in una scuola calcio importante un po’ distante da dove abita. Ha scelto di vivere in un parco a pochi chilometri dal centro sportivo di Castel Volturno. Avrebbe potuto scegliere una villa di fronte al Golfo come tanti altri suoi colleghi. Si sarebbe svegliato guardando il Vesuvio e Capri. Un’altra atmosfera rispetto alla fredda Manchester. Ma il lavoro viene prima di tutto. Meglio stare vicino al campo di allenamento per evitare di fare ritardo. Un professionista così ragiona. Ed è per questo che chi arriverà al posto di Conte dovrà mettere De Bruyne nel suo undici base. Magari dandogli la possibilità di esibirsi nella migliore posizione. Col City ha fatto la differenza ma davanti a lui aveva signori campioni. Nel Napoli non ci sono calciatori di grandissimo calibro come quelli che allena Guardiola ma il calcio è unico. E chi lo sa esprimere bene lo fa ovunque e comunque. Ed è per questo che De Bruyne deve restare”








