Guardiola: «De Bruyne? Mi ha chiamato. Kevin è speciale»

Guardiola: «De Bruyne? Mi ha chiamato. Kevin è speciale»

Dopo 10 anni leggendari e ben 20 trofei messi in bacheca, Pep Guardiola saluta il Manchester City. Ma nel momento del congedo, l’allenatore catalano ha voluto mettere da parte i titoli e i trionfi per accendere i riflettori sull’aspetto umano del suo percorso, rivelando un retroscena commovente che coinvolge il suo leader tecnico in campo: Kevin De Bruyne.

Il legame oltre i trofei: il retroscena su De Bruyne

Durante la conferenza stampa d’addio, Guardiola ha condiviso con i giornalisti un momento intimo vissuto poche ore prima, una telefonata ricevuta proprio dal campione belga che ha segnato la storia recente del club:

«La telefonata di Kevin oggi significa tutto per me. Tutto. Tutto. Più dei titoli, che sono belli… ma sono i ricordi che hai, e io ne ho tanti. È così speciale.»

Queste parole descrivono alla perfezione la filosofia di Guardiola: un legame viscerale con i suoi calciatori che va ben oltre le vittorie sul campo. Il ringraziamento e il saluto di De Bruyne rappresentano per Pep il vero successo del suo ciclo a Manchester.

I motivi dell’addio: «Ho bisogno di riposare»

A chi gli chiede perché abbia deciso di lasciare il Manchester City proprio ora, Guardiola risponde con totale sincerità. Non ci sono altre panchine all’orizzonte, ma solo un profondo bisogno di staccare la spina.

  • Il futuro immediato: “Voglio riposarmi, non penso che allenerò per un pezzo, altrimenti rimarrei qui”.
  • I dubbi degli amici: “Molti amici mi hanno detto che il calcio mi mancherà troppo e che dopo tre mesi tornerò in pista. Non penso andrà così, penso mi ci vorrà un po’ di tempo: ma devo scoprirlo da solo”.
  • I ritmi insostenibili: Escludendo l’anno di pausa a New York dopo l’addio al Barcellona, Pep ha vissuto un decennio senza sosta. “Con questo ritmo, con le continue partite, con tutte le pressioni… Ho bisogno di riposare, di rilassarmi. Devo vivere un po’ la mia vita ora, vedere che succede”.

Il City è pronto per il futuro

Guardiola lascia una macchina perfetta, un club strutturato e una rosa di campioni che, nonostante il suo addio, è pronta a continuare a vincere.

“Dieci anni sono tanto tempo, il club ha giocatori incredibili ed è pronto per un nuovo capitolo”.

Il City volta pagina, e lo fa consapevole che l’eredità di Pep non è fatta solo di 20 coppe, ma di rapporti umani indissolubili, come quello, speciale, con Kevin De Bruyne.