Il matrimonio tra Antonio Conte e il Napoli è ai titoli di coda, ma l’eventuale separazione non lascerà strascichi polemici. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’ipotesi di un addio anticipato a fine stagione si fa sempre più concreta, ma a colpire è il clima di profondo rispetto reciproco che continua a legare l’allenatore e il presidente Aurelio De Laurentiis.
Nonostante il contratto scada ufficialmente nel 2027, le parti avrebbero già trovato un accordo di massima per gestire l’uscita di scena. Nessuno scontro frontale, dunque, bensì una separazione consensuale nel segno della trasparenza, della maturità e della massima serenità professionale.
Un divorzio che tutela le casse del club
I dettagli dell’intesa evidenziano la signorilità del tecnico salentino:
- Rinuncia all’ingaggio: In caso di addio prematuro, Conte rinuncerebbe all’ultimo anno del suo pesante stipendio.
- Zero buonuscite: Non saranno richieste cifre per la risoluzione, né si andrà incontro a tarantelle legali o transazioni infinite.
- Bilancio salvo: Il Napoli sarà libero da ogni vincolo economico da un giorno all’altro.
Una scelta che non solo mette al riparo le casse del club azzurro, ma che ribadisce l’integrità morale di Conte: per lui la parola data e i rapporti umani vengono prima dei contratti, ed è pronto a farsi da parte senza lasciare zavorre sul futuro societario.








