Il calciomercato degli allenatori entra già nel vivo e in casa Napoli si lavora sottotraccia per non farsi cogliere impreparati. Con la stagione calcistica che si avvia verso i titoli di coda, il casting per la panchina azzurra è ufficialmente aperto. La società partenopea vuole programmare la prossima annata con largo anticipo, evitando i ritardi del passato e affidando la ricostruzione a un profilo di spessore.
A fare il punto della situazione è l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che svela la strategia del presidente Aurelio De Laurentiis e del direttore sportivo Giovanni Manna, pronti a vagliare una shortlist di tre tecnici per l’inizio di un nuovo ciclo:
“Il club non può fermarsi e DeLa, rispetto al 2023, non si farà trovare spiazzato. Anche perché questa volta al suo fianco c’è un direttore sportivo abile: Manna sa cosa fare e ha il tempismo dell’azione. Il primo nome è un vecchio amico, Maurizio Sarri, l’uomo che la città ribattezzò il Comandante. Fino a un attimo fa sembrava l’unico candidato credibile, ma poi sulle sue tracce s’è messa anche l’Atalanta: il piano della Dea sarebbe ricostruire la magica accoppiata napoletana con Giuntoli. Dopo il derby di Roma, tra l’altro, Sarri ha ribadito la sua legittima insoddisfazione per la paradossale stagione della Lazio, ma c’è comunque un contratto fino al 2028 da risolvere prima di dirsi addio. L’altro profilo che piace è un vecchio pallino di De Laurentiis: Vincenzo Italiano, vincitore al Maradona una settimana fa. Il presidente lo segue sin da quando vinse con lo Spezia a Fuorigrotta. Il terzo uomo è un campione del mondo del 2006 che ha dimostrato stoffa e talento alla guida del sorprendente Sassuolo: Fabio Grosso“.








