Nel calcio moderno, la crescita dei giovani talenti passa soprattutto dal confronto quotidiano con i veterani dello spogliatoio. Ne sa qualcosa Amir Rrahmani che, ai microfoni di Radio CRC, ha regalato un interessante retroscena sulle sedute d’allenamento del Napoli, incoronando i due millennial terribili della rosa azzurra.
Alla domanda su quali fossero gli attaccanti più complicati da arginare incontrati in carriera, il centrale non ha cercato risposte oltreoceano o nelle notti di Champions League, ma ha guardato direttamente in casa propria.
La promozione sul campo di Castel Volturno
Per un difensore esperto e strutturato fisicamente come Rrahmani, i test quotidiani con la velocità e l’imprevedibilità della linea verde del Napoli rappresentano lo stimolo maggiore:
«Attaccanti più difficili da marcare? Tra i miei compagni di squadra direi Giovane o Alisson Santos. Per quanto riguarda gli avversari, abbiamo giocato con tantissimi giocatori forti in questi anni, anche in Champions League: non ne so dire uno specifico».








