Ciccio Marolda, intervenuto durante la trasmissione Giochiamo d’Anticipo su 11 Televomero, non ha risparmiato nessuno nell’analizzare l’attuale crisi d’identità del Napoli, tra caos organizzativi e un futuro tecnico sempre più incerto.
Il caos calendario e lo spogliatoio spento
Marolda ha esordito definendo «paradossale e sconcertante» la collocazione oraria di Pisa-Napoli, criticando duramente il fatto che ci si sia ridotti a decisioni dell’ultimo minuto nonostante la concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia fosse nota da tempo. Ma è sull’atteggiamento della squadra che il giornalista è stato più severo:
«Sono sconcertato dalle ultime prestazioni. Il problema vero è che non c’è un leader: manca un giocatore capace di entrare nello spogliatoio, guardare tutti in faccia e dire: “Lasciamo da parte ogni discorso e vinciamo per noi stessi”».
Il rebus Conte: «Questione di danari»
Sul futuro della panchina azzurra, l’analisi di Marolda non lascia spazio a molte interpretazioni. Il rapporto tra Antonio Conte e la società sembra essere arrivato a un punto di rottura psicologica, sebbene restino da risolvere i nodi burocratici:
«Sono convinto che si stia ripetendo la storia di Giorgio e il Vescovo: Giorgio se ne vuole andare e il Vescovo lo vuole mandare. Il problema oggi è legato ai contratti e ai soldi. O si trova una soluzione che soddisfi Conte, oppure si dovrà arrivare a una risoluzione forzata.»
Parametri e mercato: l’idea Khalaili
In un contesto di possibile ridimensionamento o comunque di oculatezza finanziaria, Marolda ha tracciato anche l’identikit dei prossimi acquisti. Un nome su tutti è quello di Khalaili: secondo il giornalista, l’attaccante rientrerebbe perfettamente nei parametri del Napoli sia per l’età che per i costi contenuti, rappresentando il tipo di investimento su cui il club dovrebbe puntare per avviare il nuovo ciclo.
Il Napoli si avvicina dunque al finale di stagione in un clima di forte tensione, con una squadra che appare svuotata e una dirigenza chiamata a risolvere al più presto il complicato divorzio con il proprio allenatore.








