Il centrocampo del Napoli sta vivendo una metamorfosi inaspettata e il volto principale di questo cambiamento è quello di Frank Anguissa. In poche settimane, il camerunense è passato dallo status di titolare inamovibile a quello di spettatore dalla panchina.
Ma cosa si cela dietro questa esclusione prolungata? Crollo fisico e perdita di brillantezza
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la motivazione principale è di natura atletica. Anguissa non è più riuscito a recuperare la forma ottimale dopo un periodo particolarmente opaco. Per un giocatore che fa della fisicità, dell’intensità e della prepotenza atletica i suoi marchi di fabbrica, la mancanza di “passo” diventa un limite invalicabile.Le ultime prestazioni avevano acceso un campanello d’allarme: giocate elementari sbagliate e una lentezza insolita ne hanno evidenziato le difficoltà, confermando che il calciatore non è attualmente in grado di garantire gli standard richiesti dal calcio di alto livello.
La Svolta Tattica di Conte
Antonio Conte, noto per la sua gestione pragmatica e meritocratica, non ha esitato a intervenire. Gli atleti non sono macchine e i cali di forma sono fisiologici, specialmente con calendari così serrati. Per ovviare al problema, il tecnico leccese ha messo mano all’assetto della squadra:Addio ai “Fab Four”: Il sacrificio della formula ultra-offensiva per trovare più equilibrio.Nuove Gerarchie: L’inserimento di interpreti più pronti fisicamente e mentalmente.
Tre Panchine Consecutive: Un Segnale ForteIl punto di rottura (temporaneo) è avvenuto dopo la gara contro la Lazio. Da quel momento, Anguissa ha collezionato tre esclusioni consecutive dall’undici iniziale. Non si tratta di un semplice turnover, ma di una scelta tecnica precisa. Anche per la prossima sfida contro il Pisa, le indicazioni portano verso una nuova panchina per il numero 99.La sfida per Anguissa ora è chiara: lavorare sodo per ritrovare quella brillantezza perduta e convincere Conte che il motore del Napoli ha ancora bisogno dei suoi giri.








