Il Napoli si prepara a una vera e propria rivoluzione silenziosa in vista della prossima stagione. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Il Mattino, l’obiettivo primario della società azzurra è chiaro: alleggerire il monte ingaggi per rendere il club più sostenibile e flessibile sul mercato. In questo scenario di restyling finanziario, spunta un nome a sorpresa tra i possibili partenti: Matteo Politano.
Il nodo economico: uno stipendio “pesante”
Nonostante il valore tecnico del calciatore, a pesare sulla bilancia sono le cifre del suo contratto. L’esterno romano percepisce attualmente uno stipendio di circa 8,3 milioni di euro lordi a stagione. Si tratta di una cifra onerosa che il club di Aurelio De Laurentiis sarebbe disposto a sacrificare per far rifiatare le casse sociali.
La posizione del club: Il Napoli non avrebbe intenzione di “alzare muri” o fare barricate. Di fronte a un’offerta congrua che permetta di risparmiare sul pesante ingaggio, la cessione diventerebbe un’opzione più che concreta.
Sirene Arabe: un ritorno di fiamma?
Quale potrebbe essere la destinazione di Politano? Gli indizi portano ancora una volta verso la Saudi Pro League. Già nelle scorse sessioni di mercato, l’attaccante era stato “assai corteggiato” dai club arabi, che dispongono della liquidità necessaria per soddisfare sia le pretese del Napoli che le richieste d’ingaggio del giocatore.
Secondo il quotidiano partenopeo, l’ipotesi mediorientale potrebbe tornare prepotentemente di moda la prossima estate, rappresentando la classica soluzione capace di accontentare tutte le parti in causa:
- Il Napoli, che risparmierebbe oltre 8 milioni lordi.
- Il calciatore, che firmerebbe l’ultimo grande contratto della carriera.
- Il club acquirente, che si assicurerebbe un profilo di esperienza internazionale.
Cosa aspettarsi
Sebbene Politano sia stato finora un elemento prezioso nelle rotazioni offensive, la nuova linea societaria sembra non guardare in faccia a nessuno. Se la strategia è il ridimensionamento dei costi fissi, anche i “fedelissimi” potrebbero fare le valigie per far posto a profili più giovani e con ingaggi più contenuti, in pieno stile “nuovo ciclo” Napoli.








