Il giornalista Alessio De Giuseppe, intervenuto a Radio Napoli Centrale, ha raccontato i dettagli del nervosismo di Antonio Conte durante la sfida contro il Bologna, evidenziando le tensioni a bordocampo e la gestione complessa dei minuti finali.Il nervosismo e il caso SpinazzolaDe Giuseppe ha riportato l’insoddisfazione del tecnico per l’atteggiamento della squadra e un episodio specifico avvenuto durante le sostituzioni:
“Sensazioni da bordocampo in Napoli-Bologna? Conte era molto arrabbiato, diceva ‘siamo troppo morbidi, entriamo molto morbidi’. Sul finale anche un po’ di nervosismo, ha rimandato a riscaldare Spinazzola che non lo vedeva convinto all’ingresso in campo. Tanto che poi l’ha messo a destra, forzando, per poi mettere Mazzocchi a destra e spostare Spina a sinistra. La gestione dei minuti finali è stata confusionaria.”
Segnali di usura nel rapporto
L’analisi si sposta poi sulla tenuta del legame tra l’allenatore e lo spogliatoio, apparso meno fluido rispetto al passato:
“Rapporto in esaurimento tra Conte e la squadra? Un po’ sì, Spinazzola ha fatto capire a Conte che era forzato metterlo sulla fascia destra, ma il mister ha risposto che non era il momento di fare gli splendidi. Quell’episodio non è stato felicissimo, può essere un sintomo di una squadra che lo sta seguendo in tutto e per tutto da due anni. Vediamo come andrà a finire”
Nonostante le difficoltà e le energie apparse in calo, De Giuseppe sottolinea come Conte sia stato l’ultimo a mollare, dimostrando un attaccamento che non suggerisce un addio imminente:
“Mi ha stupito l’esultanza di Conte sul 2-2, lui più di tutti ci credeva alla vittoria. È impazzito sul gol, non lo vedevo così da tempo. L’impressione è che tra tutti Conte era quello che volesse provare a raddrizzare la serata. […] Le parole di Conte non mi sembrano quelle di un allenatore che vuole andare via.”








