Il giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Ciro Troise, è intervenuto ai microfoni di Terzo Tempo Calcio Napoli su Televomero per fare il punto sulla stagione degli azzurri e sulle possibili evoluzioni future legate alla guida tecnica. Tra bilanci stagionali e scenari di mercato, Troise ha delineato quello che potrebbe essere il “Piano B” della società di Aurelio De Laurentiis.
Il bilancio della stagione: “Voto 6,5”
Secondo Troise, l’attuale annata del Napoli non può essere definita fallimentare, ma va analizzata con equilibrio e prospettiva storica.
“Non credo che l’annata del Napoli sia negativa, se dovessi dare un voto direi 6,5. Si passa spesso da un eccesso all’altro: parlare di fallimento è un’esagerazione, perché staremmo parlando del nono secondo posto nella storia del club.”
Il giornalista ha poi sottolineato come la partecipazione alla Champions League non debba mai essere considerata un atto dovuto:
- La storia: Il primo secondo posto del Napoli risale solo al 1968.
- La concorrenza: Anche club come la Juventus, in passato, hanno faticato fino all’ultima giornata (come contro il Venezia) per centrare l’obiettivo europeo.
- Il percorso: Pur non parlando di “miracolo”, Troise invita a non sminuire il posizionamento europeo, nonostante le eliminazioni premature nelle coppe.
Il futuro della panchina: l’ombra di Sarri
Il tema più caldo resta però il rapporto tra Antonio Conte e la presidenza. Sebbene al momento non si respiri aria di rottura traumatica, il giornalista ipotizza uno scenario chiaro in caso di separazione consensuale a fine progetto.
“Non credo che tra De Laurentiis e Conte si arriverà alla tensione. Se le strade si separeranno, sarà una scelta condivisa per terminare il progetto. In quel caso, Maurizio Sarri sarebbe la primissima scelta.”
Un possibile ritorno del “Comandante” rappresenterebbe dunque la mossa principale per dare continuità tecnica e identitaria alla squadra, qualora il ciclo di Conte dovesse concludersi anticipatamente.








