Serata amara a Fuorigrotta per gli uomini di Antonio Conte. In una sfida pirotecnica contro il Bologna di Vincenzo Italiano, il Napoli cade per 2-3 pagando a caro prezzo le disattenzioni difensive e un avvio troppo contratto. Nonostante la reazione di carattere guidata dal capitano e la verve offensiva di Alisson, il blackout nel finale regala i tre punti ai rossoblù, frenando la rincorsa azzurra in classifica.
Le Pagelle
Milinkovic-Savic 5 – Intuisce la traiettoria del rigore calciato da Orsolini, ma la sfera gli sfugge. Sul sigillo decisivo di Rowe poteva fare di più, però lì lasciato troppo solo da una retroguardia che non riesce a schermare lo specchio della porta
Di Lorenzo 6 – Una gara sulle montagne russe. Vive un momento di buio totale quando arriva in ritardo su Miranda concedendo il penalty, ma si riscatta da leader: segna il gol della speranza e pennella il cross per il momentaneo pareggio. Croce e delizia.
Rrahmani 5.5 – Appare stranamente vulnerabile. Soffre terribilmente la mobilità e gli scambi stretti degli attaccanti felsinei. Prova a scuotere i suoi con una conclusione dalla distanza, ma manca la solita solidità nel cuore dell’area.
Buongiorno 6 – Il più lucido della linea difensiva. Tappa i buchi dove può e vince diversi duelli individuali centralmente. Crolla insieme a tutto il reparto nell’azione finale che decide il match, dove resta impotente.
Politano 6 – Uno dei più vivaci. Ara la fascia destra producendo cross velenosi e costringendo la difesa ospite al raddoppio costante. Nota dolente: il giallo rimediato gli costerà la squalifica contro il Pisa.
(Dall’84’ Spinazzola 6 – Impatto immediato: mette sulla testa di McTominay un pallone che meritava miglior fortuna).
Lobotka 5.5 – Ingabbiato dal pressing asfissiante ordinato da Italiano. Non riesce a trovare i tempi di gioco abituali e la manovra ne risente, risultando spesso lenta e prevedibile.
(Dal 76′ Gilmour 5.5 – Entra per dare freschezza, ma finisce nel tritacarne del convulso finale senza incidere).
McTominay 6 – Ci mette l’anima. Sfiora il gol in tre circostanze (due di testa e una al volo), confermandosi un pericolo costante negli inserimenti. Pesa però come un macigno l’errore a porta vuota su gentile concessione di Pessina.
Gutiérrez 5.5 – Luci e ombre. Alterna discese prepotenti a errori di concentrazione evitabili, come lo scivolone che spezza un contropiede interessante. Non garantisce la necessaria superiorità numerica.
(Dall’87’ Mazzocchi s.v.).
Giovane 5 – Una fiammata col sinistro che impegna Pessina e poco altro. Si estranea troppo presto dalla manovra, faticando a trovare la posizione tra le linee.
(Dal 76′ Elmas 5.5 – Non riesce a sintonizzarsi con il ritmo della gara nel momento del massimo sforzo ).
Alisson 6.5 (Il Migliore) – L’ultimo ad arrendersi. È una spina nel fianco costante per la difesa del Bologna. Trova un gol da rapace su assist di Hojlund e costringe il portiere ospite agli straordinari in più occasioni. Prestazione da grande giocatore.
Hojlund 6 – Gara di grande sacrificio fisico. Lotta come un leone contro Lucumì, ripulisce palloni sporchi e serve l’assist perfetto per Alisson. Gli manca solo il guizzo sotto porta per coronare una prova generosa.








