Napoli-Bologna: l’analisi del match

Napoli-Bologna: l’analisi del match

Il Napoli si conferma una corazzata della Serie A 2025/26, occupando il terzo posto per tempo trascorso in vantaggio (1387′), dietro solo a Inter e Roma. La squadra di Conte brilla per carattere e cinismo:

  • Palle inattive: Con 15 reti realizzate, è tra le migliori cooperative del gol su fermo.
  • Cuore azzurro: È la seconda squadra del torneo per punti recuperati da svantaggio (13).
  • Tra i pali: Vanja Milinković-Savić è il re dei rigori, con ben 3 penalty parati su 7 affrontati.
  • Sulle fasce: Matteo Politano è una spina nel fianco costante, secondo solo a Dimarco per cross tentati dal fondo (103).

Il Bologna di Italiano: Identità e Fatica

Il Bologna attraversa un momento complesso, reduce da un solo punto nelle ultime 3 gare (l’ultima vittoria risale al 12 aprile contro il Lecce). Nonostante ciò, i rossoblù mantengono tratti distintivi chiari:

  • Gioco lungo e fisico: È la squadra che tenta mediamente più passaggi lunghi (79,9) e tra le prime per duelli ingaggiati (76,6).
  • Cambi continui: Italiano sfrutta tutta la rosa, effettuando 174 sostituzioni su 175 disponibili.
  • Blackout finali: La difesa deve prestare attenzione nei minuti di recupero, avendo già subito 6 gol oltre il 90′.
  • Sfortuna Orsolini: Il capitano è il giocatore più sfortunato del campionato con ben 7 legni colpiti.

Sfide nella sfida

  • In panchina: Settimo incrocio tra i due tecnici; Conte conduce per 3 vittorie a 1 su Italiano.
  • Duelli pesanti: Occhi puntati sulla fisicità in attacco. Santiago Castro (162 duelli a terra) sfiderà la difesa azzurra in un match che si preannuncia ad altissima intensità fisica, secondo solo ai numeri di Højlund e Pellegrino.