Nel corso dell’ultima puntata di Calciomania, in onda su CRC, è intervenuto l’ex attaccante azzurro Stefan Schwoch. L’indimenticato bomber ha analizzato a 360 gradi il momento del Napoli, spaziando dalle difficoltà tattiche degli attaccanti alle strategie di mercato, fino all’infuocato tema della panchina.
L’analisi su Højlund: «Sacrificato tatticamente»
Uno dei temi più dibattuti riguarda il rendimento sotto porta di Højlund. Schwoch, da esperto dell’area di rigore, ha preso le difese del danese evidenziando un limite strutturale nel gioco richiesto:
«I giudizi su di lui risentono della storia del club, che ha avuto sempre attaccanti fortissimi. Ha segnato poco perché ha dovuto snaturarsi: lui è uno che attacca la porta, invece ha dovuto fare un po’ il Lukaku della situazione. Questo lo ha allontanato dalla sua zona ideale.»
Il confronto con l’Inter e il rammarico Champions
Sulla stagione del Napoli, Schwoch promuove il percorso complessivo ma punta il dito contro l’eliminazione europea:
- La forza dell’Inter: «Hanno quattro attaccanti che sarebbero titolari in ogni squadra di Serie A. È una rosa costruita appositamente per dominare il campionato.»
- Il bilancio azzurro: «Il risultato finale è ottimo, ma la vera pecca secondo me è stata uscire in quel modo dalla Champions League.»
Mercato: Pinamonti il profilo giusto
In vista della prossima sessione di trasferimenti, Schwoch suggerisce una strategia chiara per il ruolo di vice-Højlund, preferendo l’usato sicuro:
- Identikit di Pinamonti: «Prenderei lui e non Davis. È un giocatore già rodato nel nostro campionato, bravo nel gioco aereo e abituato ad andare in doppia cifra. Come seconda scelta sarebbe la mossa corretta.»
Il futuro della panchina: blindare Conte o chiamare Sarri
Il punto focale resta la guida tecnica. Schwoch non ha dubbi: la priorità deve essere la stabilità, ma con un piano B ben preciso.
- La cultura della vittoria di Conte: «Bisogna fare di tutto per non lasciarselo scappare. Magari ha fatto poche partite spettacolari, ma sul carro dei vincitori salgono in tanti e il suo è un carro che vince. Quando ti abitui a trionfare vuoi continuare a farlo, e l’allenatore leccese è una garanzia in questo.»
- L’ipotesi Sarri: «Se Conte dovesse andare via, io sceglierei Maurizio Sarri. Conosce bene l’ambiente, il Presidente e il suo carattere. A Napoli ha lasciato un ricordo bellissimo giocando il miglior calcio in assoluto.»








