Trema il mondo del calcio professionistico. Secondo quanto rivelato dall’edizione milanese di Repubblica, un’inchiesta della Procura di Milano sta portando alla luce un fitto intreccio tra movida notturna, prostituzione e grandi nomi del pallone. Al centro dell’indagine c’è un’agenzia di eventi accusata di associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione.
I punti chiave dell’inchiesta
- Il coinvolgimento dei campioni: Sebbene non risultino attualmente indagati, la Procura ritiene che almeno 70 calciatori professionisti abbiano partecipato alle serate organizzate dall’agenzia.
- Conti da capogiro: Gli inquirenti hanno tracciato pagamenti per bottiglie di champagne fino a 20.000 euro e conti per singole cene tra i 1.000 e i 3.400 euro, cifre ritenute anomale.
- Il pacchetto “Italian Mafia Show”: Tra i servizi offerti spicca un pacchetto da oltre 4.000 euro (a base di vodka e champagne). La difesa usa questi listini “luxury” per giustificare le somme come semplici consumazioni.
- Feste clandestine in Lockdown: L’indagine ipotizza che l’agenzia organizzasse eventi blindati anche durante le restrizioni Covid, con presenza di sostanze stupefacenti e strategie per evitare i controlli.
- Incassi record: Come riportato da Repubblica, in un solo weekend il privé del Pineta avrebbe incassato circa 86.000 euro, in gran parte finiti nelle casse dell’agenzia al centro del mirino.








