Al PalaBarbuto finisce 98-71 per gli azzurri. La squadra di Repesa domina la ripresa e saluta i tifosi con una prestazione corale d’alto livello.
NAPOLI – Si chiude con una festa del canestro la stagione della Guerri Napoli, che tra le mura amiche supera l’Apu Udine con un netto 98-71. Una gara che aveva poco da dire ai fini della classifica, ma molto sotto il profilo dell’orgoglio: nonostante le assenze pesanti (Mitrou-Long da una parte, Alibegovic dall’altra), i partenopei hanno onorato l’impegno, confermando di aver trovato – seppur tardivamente per il treno playoff – una precisa identità sotto la guida di coach Repesa.
L’Uomo Copertina: Leo Faggian
Il protagonista assoluto della serata, e più in generale di questo finale di campionato, è Leo Faggian. Il giovane talento azzurro ha messo a referto una prova totale: 17 punti in 28 minuti, conditi da 5 rimbalzi, 2 rubate e 2 stoppate, tirando con un ottimo 3/5 dalla lunga distanza. È lui l’emblema di una Napoli che guarda al futuro con rinnovato ottimismo.
La Cronaca del Match
Avvio sprint: Dawkins sfida Napoli
Udine approccia bene la gara affidandosi ai centimetri di Spencer e alla mano caldissima di Dawkins. L’americano dell’Apu è immarcabile nel primo quarto e, con un parziale personale da 4/5 dall’arco, trascina i friulani sul +6. Napoli fatica a contenere l’attacco ospite e deve fare i conti con i problemi di falli di Marshall e Caruso, chiudendo la prima frazione sotto 16-21.
Il risveglio azzurro e la spallata di Totè
Nel secondo periodo Udine alza il muro difensivo sul pick and roll centrale, ma non riesce a piazzare il colpo del KO. Napoli ne approfitta grazie alla fisicità di Leonardo Totè, che propizia un parziale di 13-4 per i padroni di casa. Nonostante un colpo alla spalla che costringe Bolton ai box, l’ingresso di El-Amin garantisce punti preziosi dalla lunetta. La sterilità offensiva di Udine diventa cronica e la tripla sulla sirena di Flagg manda le squadre negli spogliatoi sul 42-36.
Terzo Quarto: El-Amin e Doyle accendono la luce
Dopo l’intervallo lungo, Udine prova a reagire con Bendzius e Christon, impattando a quota 49. È solo un’illusione: Napoli cambia marcia. Doyle sale in cattedra “cucinando” la difesa friulana e El-Amin spacca la partita con triple in transizione che valgono il +12. Il parziale di 29-22 nel periodo spegne le velleità dell’Apu, portando il punteggio sul 71-58.
Passerella finale e “Garbage Time”
L’ultimo quarto è un monologo azzurro. Caruso apre le danze con 5 punti filati, Marshall oscura la vallata in difesa e Faggian continua a colpire per il massimo vantaggio (+27). Con il risultato ormai in ghiaccio, c’è spazio per l’esordio dei giovani Ferrara, Esposito e Mizerniuk. Al suono della sirena il tabellone recita 98-71: Napoli saluta il suo pubblico nel migliore dei modi.








