Ai microfoni di 1 Station Radio, durante il programma “1 Football Club”, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista de Il Mattino. Nel corso dell’intervista, ha tracciato uno scenario ambizioso per il futuro della panchina del Napoli, analizzando i possibili movimenti di mercato, il caso portiere e la gestione dei giovani talenti in vista della stagione del Centenario.
Di seguito le sue dichiarazioni:
«Io al posto di Aurelio De Laurentiis farei addirittura un upgrade. Non prenderei un allenatore semplicemente al livello di Antonio Conte, ma proverei a fare un ulteriore salto di qualità. Il Napoli si avvicina al centenario, sarà una stagione importantissima e quindi cercherei di dare ancora di più alla squadra, alla città e ai tifosi. Adesso però è presto per fare nomi o dire chi sia superiore a Conte. Una cosa però è certa: non puoi permetterti di prendere una scommessa.
Ovviamente serve un profilo affermato. In questi giorni sta circolando molto il nome di Maurizio Sarri, però bisognerà capire se il Napoli, De Laurentiis e Conte riusciranno a trovare una quadra sulle questioni contrattuali. Poi bisognerà vedere se arriveranno richieste dalla Nazionale. Ci sono tanti nodi da sciogliere, quindi secondo me è ancora presto per parlarne. Sull’ipotesi Silvio Baldini? No, non sono d’accordo. Io opterei più per un allenatore come Enzo Maresca. Anzi, ti dirò di più: il mio sogno sarebbe vedere a Napoli allenatori come Jürgen Klopp o Pep Guardiola. Mai dire mai.
Dieci milioni per un allenatore sembrano tanti, ma poi magari ne spendi otto per un calciatore che non gioca. Pensa alla situazione di Romelu Lukaku: il Napoli ha comunque investito tanto su di lui e alla fine il rendimento è stato limitato anche dalle condizioni fisiche. Secondo me oggi Lukaku sarebbe comunque la riserva di Rasmus Hojlund, perché in questo momento serve freschezza e Hojlund sta dimostrando di essere più incisivo.
Io credo che andranno via Stanislav Lobotka e Juan Jesus. Su Kevin De Bruyne invece vedo tanti rumors, soprattutto dall’Arabia e dagli Stati Uniti. Però molto dipenderà anche dal prossimo allenatore. Sul futuro della porta credo a Vanja Milinković-Savić e ti dico anche che secondo me Alex Meret non ha più la pazienza di aspettare. È un portiere della Nazionale e credo si sia stancato di vivere certe situazioni. Anche la permanenza di Antonio Vergara dipenderà dall’allenatore. Conte ha creduto in lui nel momento del bisogno, ma io penso che un allenatore certe qualità le veda già in allenamento. Forse è stato un errore puntare su di lui solo in emergenza e non prima».



