Cosenza: «Ammortizzatori al Maradona contro le vibrazioni e 6.500 posti in più»

Cosenza: «Ammortizzatori al Maradona contro le vibrazioni e 6.500 posti in più»

L’assessore alle infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione “A Pranzo con Chiariello” per fare il punto sul futuro dello Stadio Diego Armando Maradona. Tra innovazioni tecniche per ridurre l’impatto delle esultanze, l’aumento della capienza e il nodo della cittadinanza onoraria, Cosenza ha delineato il cronoprogramma dei lavori che trasformeranno l’impianto di Fuorigrotta.

La soluzione per le vibrazioni: ammortizzatori in Curva B

Il primo intervento tecnico riguarderà la gestione delle vibrazioni causate dai tifosi. L’assessore ha spiegato il piano sperimentale:

“Il primo intervento che vogliamo mettere in atto nella prima fase di taratura sul terzo anello sarà quello di provare un primo prototipo di campo prova ad installare una serie di ammortizzatori che saranno funzionali ad ammortizzare le vibrazioni provenienti dai rumori provenienti dallo stadio. Il primo lo installeremo alla fine del campionato al centro della Curva B che abbiamo scelto per non dare fastidio a chi organizza i concerti. Il principio con cui funzionano è lo stesso a quello degli ammortizzatori dell’automobile e del treno. Essi sono delle molle e dei dissipatori che attenuano e modificano i comportamenti delle vibrazioni che arrivano dallo stadio”.

Lavori al terzo anello e capienza

Il recupero del terzo anello è fondamentale per non perdere spettatori durante le fasi di ristrutturazione. Cosenza ha confermato l’inizio dei cantieri a fine giugno:

“Il terzo anello è essenziale per fare i lavori allo Stadio Maradona e a fine giugno inizieranno i lavori. Esso è disposto di 28 tralicci che ci permetteranno di aumentare la capienza dei posti economici e quando inizieranno i lavori del primo anello dobbiamo avere dei posti in cui trasferire la capienza dello stadio in modo da non perderla. La partita nel terzo anello si vede nei limiti della UEFA. È una migliore prospettiva da cui si vede la partita, ma ad una distanza maggiore. Già sono stati utilizzati in passato, si vede meglio delle curve e dei distinti sotto che sono fuori dai parametri UEFA. Invece, i posti di sopra sono quasi tutti nella visibilità imposta dalla UEFA”.

Sull’aumento totale dei seggiolini ha aggiunto: “Tra Curva e distinti sono previsti 6.500 posti in più, ma dobbiamo fare ulteriori approfondimenti sul caso”.

Il nome dello stadio e il rapporto con la UEFA

Il nome dell’impianto resterà dedicato a Maradona. Proseguono intanto i contatti per garantire gli standard internazionali:

“Non abbiamo in programma altri incontri con la UEFA. Ci saranno sicuramente altri incontri con i vertici della UEFA. Forse, a giugno è previsto un altro incontro, ad oggi, però, non c’è una data precisa. Nel frattempo noi siamo in colloquio continuo e produttivo con la FIGC per definire e mettere a punto i dettagli su tipi di entrate con cui deve essere disposto lo stadio e i posti per i media. Il nome dello stadio rimarrà assolutamente quello, al di là degli sponsor che si presentaranno e dei lavori che faremo. Mica siamo pazzi! Abbiamo uno sponsor in cielo il cui nome vale di più dal punto di vista affettivo e finanziario più di ogni altro sponsor”.

Cittadinanza onoraria: De Laurentiis e Hamsik

L’assessore si è espresso con favore sulla cittadinanza onoraria al presidente e a Marek Hamsik:

“Cittadinanza onoraria a De Laurentiis? Sono assolutamente favorevole, ha portato due scudetti a Napoli senza Maradona e i più grandi calciatori. È un genio che ha portato qui calciatori come Osimhen e Kvaratskhelia. Sono più convinto del possibile, anche se facesse uscite meno caute sarebbe meglio, ma fa parte del suo carattere. I più grandi geni fanno delle uscite autolesioniste, a me non importa nulla. Per me la cittadinanza onoraria se la stramerita! C’è anche un altro giocatore che merita la cittadinanza onoraria: Marek Hamsik! Dopo De Laurentiis, c’è lui. All’ultima partita che ha disputato a Bratislava gli ho portato una targa con una bella dedica del Comune di Napoli che lui ha apprezzato molto. C’è chi non l’ha avuto e se lo stramerita!”.