Il Presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha partecipato all’inaugurazione del Villaggio della Salute della Race for the Cure al Circo Massimo. L’evento, aperto dall’Inno di Mameli, segna la 27ª edizione della manifestazione mondiale per la lotta ai tumori del seno organizzata da Komen Italia.
Il siparietto e la previsione su Malagò
Durante l’incontro, il fondatore di Komen Italia, Riccardo Masetti, ha scherzato con il patron azzurro dicendo che sarebbe stato felice di vederlo alla presidenza della Roma. Pronta la risposta di ADL, che ha lanciato un’interessante prospettiva istituzionale:
“Ma sai, la Roma deve stare tranquilla, perché se Malagò dovesse diventare presidente della Federazione, lui, da romanista, sicuramente farà in modo che il calcio porti anche qualche cosa di più dal centro al sud”.
Educazione alimentare e attacco all’industria
De Laurentiis ha poi virato su temi sociali e sanitari, lodando i discorsi dei Ministri presenti ma chiedendo un impegno maggiore contro i messaggi dell’industria alimentare:
“Tutto ciò premesso, la Bernini ha fatto un discorso molto completo e perfetto, anche il Ministro della Salute che è un medico tra l’altro e non poteva essere da meno. Io credo che bisognerebbe allargare lo spettro, come cura nell’educazione all’alimentazione. Quello che oggi ancora nella scuola non viene ancora spiegato e insegnato è come combattere l’industria alimentare che non fa altro che provocare malattie su malattie, producendo e vendendo cose che non fanno bene alla salute. La pubblicità obbliga i nostri bambini ad essere attratti, diventa molto convincente”.
La prevenzione come missione
Parlando ai media, il presidente ha sottolineato come la prevenzione debba diventare un pilastro educativo fin dalla giovane età:
“Fare prevenzione è importantissimo, partendo dalle scuole e insegnando sin da piccolo come alimentarsi e combattere questo male subdolo che si nasconde e che è difficilissimo. Solo attraverso l’educazione e la prevenzione si può riuscire ad uscirne fuori e a non farsi sconfiggere. È una sconfitta continua che non solo mette a rischio le donne, il tumore al seno può colpire anche gli uomini. La donna è centrale nella nostra vita, è fondamentale che il Governo si interessi di tutto ciò e che investa sulla prevenzione. Ripeto, è importantissimo che nelle scuole si faccia molto presente un’educazione su cosa mangiare e soprattutto anche un grande movimento. Ginnastica ed alimentazione come panacea a questo male subdolo”.
Il modello Napoli e i nutrizionisti
In chiusura, un riferimento al lavoro svolto all’interno della SSC Napoli, dove la gestione di atleti provenienti da tutto il mondo richiede un’attenzione scientifica al cibo:
“Ogni società ha una serie di medici sociali e di nutrizionisti che si preoccupano. In una squadra ci sono 30 calciatori che provengono da abitudini e culture diverse. C’è una cultura alle spalle che non puoi cancellare, bisogna avere una progressione in quella che deve essere anche la capacità di far sì che la squadra diventi un corpo unico. Per farlo, anche l’alimentazione è una fase importante di educazione e conoscenza”.








