L’analisi del tecnico nel post-partita: il punto sulla crescita della squadra, le difficoltà tattiche contro il portiere-regista Butez e il chiarimento sulle condizioni di De Bruyne.
La partita: pressing e sofferenza
Il tecnico ha esordito lodando lo spirito dei suoi ragazzi, pur non nascondendo le difficoltà incontrate nella prima frazione di gioco:
“È stata una buona prestazione, altrimenti non ne saremmo usciti indenni. Ci giocavamo tantissimo noi, proprio come loro; anzi, loro forse anche di più, perché sono in lotta per la qualificazione in Champions League. Nel primo tempo abbiamo faticato un po’ nel pressing, ma loro hanno Butez che è un calciatore di movimento prestato alla porta: se pressi alto, lui trova sempre la soluzione con i rilanci. Nei primi quarantacinque minuti di gioco non siamo stati puliti.”
La ripresa e le scelte tattiche
Il cambio di marcia è arrivato nella seconda metà del match, dove la squadra ha mostrato una maggiore solidità e una migliore gestione degli spazi:
“Bravi i miei ragazzi, che sono cresciuti nella ripresa e avrebbero potuto fare gol. Era un campo difficile, ma portiamo a casa una buona prestazione. Ora mancano tre partite e abbiamo fatto un altro passo in avanti per un posto in Champions e per arrivare il più in alto possibile in campionato.”
Il capitolo singoli: De Bruyne e i cambi
Conte ha poi risposto alle domande sui singoli, in particolare sulla gestione di Kevin De Bruyne e sulla mossa tattica che ha visto l’ingresso di Anguissa per alzare il baricentro della squadra:
“De Bruyne? Non è cambiato nulla in una settimana: contro la Cremonese ha fatto un’ottima partita e oggi è nelle stesse condizioni fisiche. Ha fatto la sua parte, è stato molto ordinato, ma poi ho deciso di inserire Anguissa e spostare McTominay più avanti.”
Una scelta, quella di avanzare lo scozzese, che ha dato frutti immediati in termini di pericolosità, confermando la capacità del tecnico di leggere la partita in corso d’opera. La corsa verso l’Europa conta ora tre tappe fondamentali, e il Napoli di Conte sembra avere tutta l’intenzione di percorrerle a testa alta.








