Napoli torna a farsi centro nevralgico della cultura della prevenzione. Fino al 9 maggio, il polo di Città della Scienza ospita “Terremoti d’Italia“, un’esposizione itinerante e gratuita volta a sensibilizzare i cittadini e in particolare le nuove generazioni, sul rischio sismico e sulle strategie per mitigarne gli effetti.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in stretta sinergia con la Regione Campania, vede la partecipazione attiva dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, della Fondazione Inarcassa e del Dist (Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura) dell’Università Federico II.
L’importanza della mostra e il valore scientifico del progetto sono stati approfonditi in un forum dedicato sulla Web TV de Il Mattino. Intervistati da Gerardo Ausiello, caporedattore e coordinatore delle Cronache del quotidiano, i principali promotori dell’evento hanno tracciato la rotta per una nuova consapevolezza del territorio.
Ai microfoni de Il Mattino, sono intervenuti: Stefano Iaquinta, vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli; Andrea De Maio, presidente della Fondazione Inarcassa; Emidio Nigro, direttore del Dipartimento Dist della Federico II.
Durante il confronto, è emerso con forza un concetto fondamentale: il terremoto non si può prevedere, ma ci si può difendere attraverso la conoscenza delle strutture e l’adozione di tecnologie antisismiche all’avanguardia.
“La prevenzione non è solo un fatto tecnico, ma culturale” è il messaggio lanciato dagli esperti. La mostra non si limita a raccontare la storia sismica del Paese, ma offre ai visitatori un’esperienza immersiva, permettendo di comprendere come reagiscono gli edifici alle sollecitazioni della terra e quali siano i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza.
La collaborazione tra istituzioni, ordini professionali e mondo accademico sottolinea la volontà di creare un fronte comune. Se da un lato l’Università Federico II apporta il rigore della ricerca scientifica, l’Ordine degli Ingegneri e Fondazione Inarcassa rappresentano il braccio operativo capace di tradurre quella ricerca in interventi concreti di messa in sicurezza del patrimonio edilizio, pubblico e privato.
La mostra rappresenta un’occasione imperdibile per le scuole e per i cittadini che desiderano guardare al futuro con maggiore consapevolezza, trasformando la paura in preparazione.








