Il mondo del calcio è scosso dall’inchiesta della Procura di Milano che vede Gianluca Rocchi indagato per concorso in frode sportiva. Di seguito, le parole del suo avvocato, Antonio D’Avirro, che respinge ogni accusa e chiarisce la posizione del designatore.
“È una persona che sta subendo a mio avviso un’ingiustizia. Ho incontrato Rocchi, è chiaro che sia molto demoralizzato e dispiaciuto perché si ritiene vittima di un’ingiustizia. Ha dichiarato che tornerà più forte di prima perché è convinto che queste contestazioni siano infondate. Gli dà fastidio ritrovarsi in questo ciclone, gli dà fastidio che una persona come lui, che si è sempre comportata lealmente, gli venga attribuito un reato così grave come la frode sportiva. È un reato plurisoggettivo che richiede la partecipazione di più persone, ma qui c’è solo Rocchi….
L’autosospensione è stata una sua decisione, a conferma della sua correttezza e sensibilità.
La lettera di Domenico Rocca? Che sia una reazione di Rocca nei confronti di Rocchi perché sarebbe stato espulso o avrebbe preso iniziativa nei suoi confronti… La segnalazione fatta da lui è stata archiviata dalla Procura sportiva perché ritenuta infondata. Calciopoli? C’erano un centinaio di persone coinvolte, una vicenda imparagonabile. Se Rocchi tornerà non lo so, ma spero si riesca a dimostrare l’infondatezza delle accuse“.

