Sarri verso l’addio alla Lazio: spuntano Fiorentina e Napoli

Sarri verso l’addio alla Lazio: spuntano Fiorentina e Napoli

Il legame tra Maurizio Sarri e la Lazio sembra ormai logoro, consumato da una stagione di strappi, incomprensioni e un feeling mai sbocciato totalmente con i vertici societari. Nonostante un contratto che lo lega ancora a Formello, la sensazione è che il “Comandante” stia preparando il terreno per l’addio. Il tecnico non è più disposto a scendere a compromessi: vuole un progetto che sia, finalmente, a sua immagine e somiglianza.

Un rapporto ai minimi termini

Il Corriere dello Sport parla di una distanza siderale tra l’allenatore e il presidente Lotito. Sarri si sente “snaturato”, costretto ad adattare il suo calcio a una rosa che non sempre ha rispecchiato le sue richieste di qualità. Se da un lato Mau punta a difendere l’oneroso ingaggio garantito dal club, dall’altro sa che trascinare un rapporto senza una visione tecnica condivisa sarebbe controproducente per tutti.

Le ombre del futuro: Napoli e Firenze chiamano

Mentre il presente è un rebus, il futuro inizia a delinearsi fuori dai confini della Capitale. Sarri osserva con attenzione l’evolversi dei quadri tecnici in Serie A. In cima alla lista ci sono due piazze a lui care:

  • Napoli: Un ritorno romantico all’ombra del Vesuvio non è più utopia.
  • Fiorentina: La pista toscana è caldissima. Avvicinarsi a casa, in un club ambizioso e con una rosa tecnicamente valida, stimola e non poco le ambizioni del tecnico. Sullo sfondo restano vigili anche Bologna e Atalanta, pronte a inserirsi qualora si liberassero i rispettivi scranni.

Il nodo difesa: Gila e Romagnoli i pilastri del bivio

Sarri è stato chiaro con la dirigenza: senza i suoi “alfieri”, la Lazio perderebbe l’anima. Il riferimento è a Mario Gila e Alessio Romagnoli, i due perni difensivi che hanno recepito i suoi dettami tattici. Se la società non dovesse blindare i suoi fedelissimi (entrambi in scadenza 2027), la rottura diventerebbe inevitabile.

“Senza di loro è un’altra Lazio”, sussurrano i corridoi di Formello. E senza la garanzia di un salto di qualità, Maurizio Sarri sembra già pronto a rimettersi la tuta altrove.