ANSA – Inchiesta Arbitri, non solo Rocchi e Gervasoni: oltre 5 gli indagati

ANSA – Inchiesta Arbitri, non solo Rocchi e Gervasoni: oltre 5 gli indagati

MILANO – Si allarga a macchia d’olio l’inchiesta della Procura di Milano che sta facendo tremare i vertici del calcio italiano. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il numero dei soggetti iscritti nel registro degli indagati è destinato a salire: sebbene i nomi noti siano attualmente cinque, le ipotesi di frode sportiva formulate dal PM Maurizio Ascione riguardano condotte in concorso con “più persone”, lasciando intendere un coinvolgimento ben più esteso nel settore arbitrale.

Gli indagati e il sistema “blindato”

Al centro del ciclone restano il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni (entrambi autosospesi), insieme ai “varisti” Luigi Nasca, Rodolfo Di Vuolo e l’arbitro Daniele Paterna. Tuttavia, le carte dell’inchiesta suggeriscono che la rete dei sospettati sia più ampia.

Nonostante la gravità delle accuse, l’ANSA e altre fonti qualificate della Procura confermano un punto fermo: “L’Inter e i suoi dirigenti non sono indagati”. L’attenzione degli inquirenti è rivolta esclusivamente a presunti accordi e manipolazioni interne al mondo arbitrale, senza che siano emersi profili di responsabilità a carico del club nerazzurro.

Le partite sotto esame: dai casi VAR alle designazioni

L’inchiesta, condotta dal Nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza, si concentra su 4 o 5 match disputati nella scorsa stagione. Tra gli episodi chiave citati dall’agenzia ANSA:

  • Udinese-Parma (marzo 2025): Si indaga sulle presunte “bussate” alla sala VAR per condizionare le decisioni di campo.
  • Salernitana-Modena (marzo 2025): Sotto la lente il rigore revocato agli emiliani.
  • La gestione Doveri: Rocchi è accusato di essersi mosso per evitare che l’arbitro Daniele Doveri, ritenuto “poco gradito” ai nerazzurri, dirigesse le partite finali del campionato e della Coppa Italia.
  • Inter-Verona (gennaio 2024): Il match della celebre gomitata di Bastoni, da cui sarebbe partito uno dei filoni investigativi.

Tensione e silenzio in Procura

L’atmosfera a Palazzo di Giustizia resta elettrica. Come riportato dall’ANSA, esiste una marcata tensione legata alla gestione dell’indagine da parte del PM rispetto ai vertici dell’ufficio. Dal 25 aprile, giorno delle notifiche a Rocchi e Gervasoni, non è stata rilasciata alcuna comunicazione formale ufficiale, mantenendo un rigoroso riserbo su una vicenda che potrebbe riscrivere i rapporti di potere all’interno dell’AIA.