L’editoriale di Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport scuote le fondamenta del sistema arbitrale italiano, evidenziando una crisi di credibilità che sembra non avere fine. Il direttore analizza con durezza i veleni interni all’AIA e le pesanti accuse che coinvolgono il designatore Rocchi, arrivando a proporre una soluzione drastica.”È più importante, quasi vitale, arrivare alla verità e sapere se Rocchi abbia scelto arbitri graditi all’Inter, come Colombo di Bologna-Inter 1-0. Forza, è stato trovato un simpatico modo per festeggiare i vent’anni di Calciopoli. Viene voglia di azzerare tutto e affidare la direzione delle partite all’intelligenza artificiale, perché quella arbitrale non offre più garanzie. In più di un’occasione ho espresso un pensiero sulla compagnia dei fischietti che non sa cosa significhi l’unità d’intenti e di sistema: nell’AIA esiste da sempre un governo e un’opposizione. Non vi dico i veleni e i contrasti, talvolta soffocati. Dopo la terza esclusione di fila dai Mondiali e l’uscita del calcio italiano dalle coppe, avevamo giusto bisogno di uno scandalo in grado di alimentare nuovi sospetti e disturbi. E soprattutto di favorire chi punta al commissariamento del calcio italiano e al suo controllo da parte della politica. Siamo nella m…a. Respirate forte in superficie, se ce la fate”.
Zazzaroni: “Affidiamo le partite all’intelligenza artificiale, quella arbitrale non offre garanzie”








