Un Napoli cinico, feroce e spietato asfalta la Cremonese con un netto 4-0, chiudendo la pratica in scioltezza. Gli azzurri sbloccano il match dopo appena 90 secondi con un inserimento perfetto di McTominay e dominano in lungo e in largo. Notte magica a Fuorigrotta illuminata dalla classe di Kevin De Bruyne, che festeggia il suo centesimo gol nei top campionati europei, e dalle galoppate di uno straripante Alisson Santos. Mister Conte chiedeva una reazione d’orgoglio e cinismo: la risposta è stata una sinfonia perfetta.
Milinkovic-Savic 6,5 – Praticamente non si sporca i guantoni, ma ci regala un lancio con le mani telecomandato che manda Alisson dritto in porta per il poker. Oltre a parare, fa il regista aggiunto e calamita ogni pallone che transita dalle sue parti. Rassicurante.
Olivera 6,5 – Posizionato lì non sfigura affatto. Nel primo tempo è l’azzurro che tocca più palloni, mettendoci la solita garra nei contrasti. Rischia solo al 52’ lasciando un po’ di respiro a Vandeputte, ma è un’inezia in una gara solida. (Dal 53’ Beukema 6 – Quaranta minuti di ordinaria amministrazione, entra con grandissima attenzione).
Rrahmani 7 – Insuperabile dietro, dominante sui palloni alti, fa quasi venire giù la curva con quel colpo di testa in avvio che si stampa sulla traversa. Gioca con una lucidità disarmante, un leader silenzioso ma di ferro.
Buongiorno 6,5 – Va a tappare i buchi lasciati dalle sortite di Gutierrez con una lucidità esemplare, allargandosi fino alla linea laterale. Sette giocate difensive, vince i duelli e annulla i pericoli dalle sue parti. Una certezza.
Politano 6 – Meno fuochi d’artificio del solito, ma un lavoro tattico da far stropicciare gli occhi a mister Conte. Si sacrifica, tiene la posizione, cuce il gioco e accende subito la scintilla per Hojlund. Partita operaia e preziosissima. (Dal 53’ Mazzocchi 6 – Si mangia il gol del 5-0 scegliendo il destro anziché il mancino, un peccato mortale! Però si propone con costanza per i filtranti di De Bruyne).
Lobotka 6,5 – Maleh prova a togliergli l’aria, ma il nostro “Professore” arretra quel tanto che basta per far respirare la manovra e gestire la costruzione come sa fare solo lui. Intelligenza tattica superiore. (Dal 53’ Gilmour 6,5 – Rientra dopo un mese di stop, non sbaglia un appoggio e solo il portiere gli strozza in gola l’urlo del gol. Bentornato).
McTominay 7,5 – Uno scozzese dal cuore partenopeo. Pronti, via e dopo un minuto e mezzo ha già fatto esplodere Fuorigrotta. Un’ira di Dio: vince contrasti, recupera palloni, si inserisce come un treno merci e quella giocata aerea per il 3-0 è pura magia. Si becca una mezza tirata d’orecchie solo per quel rigore scippato e calciato male.
Gutierrez 7 – Una vera e propria spina nel fianco. Interessantissima questa sua posizione offensiva da mezzo sinistro: tocca 80 palloni, ne sbaglia solo due (51 passaggi riusciti) e prova anche a far saltare il banco dalla distanza. Sulla fascia è una tassa da pagare per gli avversari.
Alisson Santos 7,5 – Si mangia cinquanta metri di campo alla mezz’ora, poi decide di esagerare e se ne fa settanta coast-to-coast per firmare il poker. Non salta l’uomo, lo svernicia direttamente.
De Bruyne 7,5 – Signore e signori, alzatevi in piedi. Pronti via e mette in cassaforte l’assist per McTominay. Libero di vagare e dipingere calcio, si toglie lo sfizio di segnare il gol numero 100 nei top-5 campionati europei. Quando ha la palla tra i piedi accende la luce e illumina il Maradona. Maestro assoluto. (Dal 76’ Elmas SV).
Hojlund 7 – Un torello là davanti. Tocco di gran classe per McTominay in avvio, poi pressa come un dannato, dialoga con i compagni e si porta a casa un gol (con deviazione) figlio della pura e semplice insistenza agonistica. (Dal 62’ Giovane 6 – Entra con la giusta cazzimma. Mantiene alta la pressione e conquista un rigore che, a dirla tutta, avrebbe meritato di battere).

