L’edizione online del Corriere dello Sport analizza oggi il rendimento offensivo del Napoli di Antonio Conte. Nonostante una filosofia di gioco che porta al gol moltissimi interpreti (sono ben 19 i marcatori diversi in stagione), il quotidiano sottolinea come la squadra pecchi di “killer instinct” nei suoi singoli, con pochi elementi capaci di garantire un bottino pesante.
La classifica dei gol e il peso delle assenze
Il Napoli occupa attualmente il quarto posto per reti segnate in Serie A (48 gol), alle spalle di Inter, Como e Juventus. Secondo il Corriere dello Sport, questo dato è stato fortemente influenzato dai numerosi infortuni che hanno colpito giocatori chiave nei loro momenti migliori:
- Kevin De Bruyne: Il grande colpo estivo, fermo per gran parte della stagione.
- Frank Anguissa, David Neres e Vergara: Assenze pesanti che hanno tolto imprevedibilità e gol alla manovra di Conte.
I “Gemelli del Gol”: Hojlund e McTominay
In questo scenario, solo due calciatori sono riusciti a raggiungere la doppia cifra tra tutte le competizioni, confermandosi i veri pilastri dell’attacco azzurro:
- Rasmus Hojlund: Il danese è a quota 14 reti totali (10 in Serie A), a soli due passi dal suo record personale stabilito al primo anno con il Manchester United. È l’unico della rosa ad aver segnato almeno dieci gol in campionato.
- Scott McTominay: Lo scozzese segue a quota 12 reti totali (di cui 4 in Champions League e 8 in Serie A). All’MVP dell’anno tricolore manca un solo centro per eguagliare il suo primato della scorsa stagione.
Obiettivo 59
L’obiettivo collettivo è superare o almeno eguagliare i 59 gol della scorsa stagione. Per riuscirci, il Napoli dovrà segnare 11 reti nelle restanti partite, con una media di quasi due a match.
“Il Napoli non segna poco: segna il giusto,” scrive il Corriere dello Sport, ricordando come la squadra di Conte sia diventata specialista nelle vittorie di misura (ben 27 successi col minimo scarto). Tuttavia, resta il rimpianto di non aver quasi mai avuto la rosa al completo per poter esprimere tutto il potenziale offensivo.








