Marcolin: “Nel calcio ci si ricorda la fine e non l’inizio, serve freschezza”

Marcolin: “Nel calcio ci si ricorda la fine e non l’inizio, serve freschezza”

​Dario Marcolin, intervenuto a Canale 8, ha analizzato con lucidità le dinamiche psicologiche e tecniche che stanno caratterizzando il momento della squadra azzurra. Secondo l’ex centrocampista, nonostante l’ottima posizione in classifica, il gruppo necessita di nuovi stimoli per evitare il logorio mentale.

​”Ti dico una cosa che succede nel mondo del calcio: purtroppo nel calcio ci si ricorda la fine e non l’inizio della stagione. Probabilmente il Napoli deve finire secondo proprio per questo motivo. Se ti devo dire la verità, oggi per rimanere Antonio Conte un po’ di giocatori devono andar via: c’è bisogno di un po’ di freschezza, di gioventù, di ripartire da zero. A vedere la partita dell’altro giorno mi sembra che stia diventando uno spogliatoio appesantito nell’entusiasmo e nella testa, eppure sei secondo, sei lì con il Milan. C’è da cambiare un po’ di cose: puoi arrivare secondo di slancio e aver fatto bene, ma puoi anche arrivare secondo un po’ appesantito. La cosa strana che il Napoli ha dei picchi: da prima di Parma un entusiasmo fuori misura a una depressione quasi col morto in casa adesso perché arrivi secondo. Però non è così, ci vuole equilibrio“.