L’ex storico capitano interviene duramente dopo la sconfitta interna contro la Lazio, richiamando lo spogliatoio alle proprie responsabilità. Per Bruscolotti, in questo momento cruciale, il destino della stagione passa dal carattere dei leader.
”Non tocca a Conte parlare. Anzi, io avrei già chiamato i miei compagni per farli venire prima. Avrei detto: parliamo prima tra di noi. Mancano cinque giornate, che vogliamo fare? Mica pensate che il secondo posto sia una cosa di poco conto? E se lo pensate e avete per la testa già le vacanze o il Mondiale o la prossima stagione, allora quella è la porta. Fate spazio agli altri…
Ora è il momento dei capitani, di quelli che hanno lo spogliatoio in mano (…) Io sarei chiaro con tutti: prenderei la maglia azzurra e ricorderei i doveri che comporta indossarla. Nei confronti del pubblico allo stadio, dei milioni di tifosi nel mondo e del club che paga lo stipendio.
(…) Oggi questa cosa dovrebbero farla i vecchi come Politano, Lobotka, Rrahmani. Ma anche Di Lorenzo, pure se infortunato, dovrebbe farlo. Magari, lo farà. (…) Non mi piace sentire parole come “appagamento”. Ma appagati di cosa?“








