Il belga ha risposto con fermezza alle domande sulla convivenza dei quattro tenori offensivi del Napoli, portando la sua esperienza internazionale come esempio di gestione del talento. Di seguito il suo pensiero:
“Fab Four? Non mi interessa nessun nome. Sento che a volte intorno c’è troppo rumore. Sai, quando giocavo al City giocavo con i migliori giocatori del mondo: penso che tutti possano giocare insieme, è solo una questione di adattarsi con i ragazzi con cui giochi in quel momento.
C’è molta qualità con tutti e quattro in campo: hanno fatto molto bene in passato, stanno facendo molto bene ora, mi hanno aiutato a migliorare. Non mi sono mai realmente allenato su questo e sugli assist. Penso che sia il mio stile di gioco, ma cerco di adattarmi ai calciatori che giocano con me, per cercare di metterli nella giusta posizione e nelle giuste condizioni in modo che possano performare al meglio. Sai, ognuno è diverso: cerchi di trovare le soluzioni giuste per poi eseguirle nel migliore dei modi”.








